Splendidi articoli per chi ama l’arredamento orientale

Splendidi articoli per chi ama l’arredamento orientale...

Raccolta di arredi d’antiquariato orientali di una delle ditte più prestigiose d’Italia. E’ possibile visitare tutte le informazioni e la gallery di tutta la merce al sito www.kandahar.it. Articoli in vendita anche su ebay...
Kandahar, arredamento antico etnico orientale

Kandahar, arredamento antico etnico orientale...

Una grande varietà di articoli provenienti da tutto il mondo in vendita presso la Kandahar: armadi dall’Afghanistan, cassapanche dall’India, consolle e tavoli dal nord della Cina, armadi Tibetani, colonne e portali dal Gujarat (India) e una infinita varietà di accessori e complementi d’arredo. Dal Cadore all’Oriente, e ritorno. Così per Andrea Gracis la passione si è trasformata in un’attività economica, con la sua Kandahar che ha sede a Faè di Longarone, in provincia di Belluno, specializzata nella scoperta e commercializzazione di pezzi pregiati orientali per l’arredo. «Chi acquista uno dei miei prodotti», spiega, «deve essere cosciente di portarsi a casa non solo un elemento decorativo o d’arredo, ma qualcosa che ha un valore artistico e duraturo. Durante 40 anni di importazione dall’Oriente, la nostra è stata una ricerca pezzo per pezzo di oggetti vecchi e antichi, d’uso quotidiano, arredi originali usati dalle popolazioni che mia moglie Marina ed io visitavamo». Una passione che l’ha portato a donare a Reihnold Messner un’intera sala del nuovo museo dedicato ai popoli della montagna, aperto il 2 luglio a Brunico. Ed è lo stesso Messner a ricordare come «mai, in nessuno degli antiquari di Londra, Zurigo o Parigi o nelle capitali dell’Asia ho trovato tanta qualità come nei magazzini della Kandahar». L’azienda di Andrea Gracis nasce nel 1976, la passione un po’ prima. «All’inizio degli anni’70», ricorda, «quando l’Oriente era politicamente stabile e pacifico e si poteva viaggiare liberamente. La voglia del “viaggio”, la curiosità, il movimento hippy, il movimento beatnik, le letture di Hermann Hesse o di Jack Kerouac sono stati gli stimoli per...