Libreria tridimensionale

Libreria tridimensionale

Le assi verticali e orizzontali della 8.4.1 Libreria vengono compensate per creare una composizione tridimensionale. Creata da Dublin-based 8BY4 , 8.4.1 è una gamma di mobili concepita e definita da being CNC con l’obiettivo di ridurre lo spreco di materiale e dare facilità di montaggio e smontaggio. I pezzi di questa libreria sono in scanalatura giunti insieme senza fissaggio e uso di colla e la scelta del materiale è definita dall’utente finale. 10 incastri di tavole di compensato di betulla. Le assi verticali e orizzontali sono sfalsate per creare una composizione tridimensionale e fornire una varietà di altezze e profondità degli scaffali. ...
Vivere in 8 mq? Si può

Vivere in 8 mq? Si può

Questa ragazza aveva un appartamento di appena 8mq pressoché inabitabile ma decise di trasformarlo in una bellissima casa, intima e accogliente nonostante le dimensioni. Ciò che ha fatto con quel poco spazio disponibile ha dell’incredibile. Grazie all’uso intelligente dello spazio è riuscita a non farsi mancare proprio nulla! Buona visione....
Fab Tree Hab: la casa sull’albero di domani

Fab Tree Hab: la casa sull’albero di domani...

L’uomo si distingue dagli altri animali per la sua capacità di manipolare l’ambiente che abita. Gli oggetti che costruiamo, tuttavia, ci separano dalla natura. Essi ci proteggono dai suoi sbalzi di umore, certo, ma con il tempo hanno creato un mondo in buona parte artificiale attraversato da pesanti crisi che sta sfruttando, con il rischio di esaurirle, le risorse limitate fornite dal pianeta. Fino ad oggi gli artefatti umani sono stati costruiti, strappando alla natura materiali e risorse, interrompendo il ciclo della vita di interi ecosistemi. Ma forse le cose stanno per cambiare e presto alcuni degli artefatti che fino ad oggi abbiamo fabbricato potrebbero essere, invece, coltivati. A partire dalle nostre case. Mitchell Joachim e la sua organizzazione no-profit Terrefotm One (www.terreform.org) hanno spostato il concetto di casa sull’albero al suo limite estremo: grazie a lui l’idea di albero e quella di casa si fondono per creare qualcosa di simile alle abitazioni della Contea, patria degli Hobbit nel Signore degli Anelli. Il progetto si chiama Fab Tree Hab e il suo fine è quello, un giorno, di dimostrare che una casa può essere costruita utilizzando materiali organici viventi. Si tratta di una reinterpretazione futuristica di alcune tecniche di arboricoltura, in particolare del pleaching (intrecciamento dei rami). La crescita della pianta viene infatti forzata attraverso impalcature che ne indirizzano la struttura secondo un precedente design generato al computer, che è in grado di calcolare e assicurare la stabilità strutturale necessaria all’edificio. Il risultato sarebbe un’abitazione simbioticamente fusa con l’ambiente circostante. L’ambizione è quella di rivoluzionare dalle fondamenta il modo stesso in cui concepiamo la costruzione di abitazioni e infrastrutture. Non è sicuramente un progetto a breve termine, ma l’inizio di un percorso che mira a fondere biologia e architettura, una visione certamente utopica, ma un’utopia è appunto questo: una risposta estrema a problematiche molto reali che si incontrano nel mondo. Accusato di aver progettato la veggie house – la casa per vegetariani – Joachim ha preso lo scherzo sul serio e ha deciso di provare anche con tessuti animali, progettando una struttura che crescesse a partire da cellule di maiale, prendendo ispirazione dal celebre hamburger sintetico prodotto da Mark Post, dell’università olandese di Maastricht. Ma Joachim non è il solo a sperimentare con questa nuova concezione dei materiali di costruzione. Anche i tessuti dei nostri vestiti potrebbero essere coltivati a partire da una colonia di batteri, piuttosto che fabbricati a partire da fibre di cotone, pelli animali o ancora materiali sintetici, come ha dimostrato Suzanne Lee di Biocouture, che ha prodotto il celebre Kimono organico. La sperimentazione in questi campi si trova attualmente in stato embrionale, ma la visione proposta da alcuni pionieri è davvero affascinante. Se ne può trovare un riassunto nell’agile e-book “Super Cells: Building with Biology”. Se nell’antichità i materiali erano legno, argilla e pietra, con il tempo si sono aggiunti vetro, ferro e acciaio, arrivando fino ai materiali sintetici del ‘900. Forse adesso siamo all’inizio di una rivoluzione in cui i processi di fabbricazione verranno totalmente stravolti, utilizzando cellule viventi, ovvero i componenti più piccoli della vita come la conosciamo, invece dei mattoni. La tecnologia non deve essere per forza qualcosa di alieno e distante e l’innovazione non nasce dagli strumenti, ma dalle persone. E la natura, come mostra Mitchell Joachim, può essere anche un potente alleato, e non più soltanto una variabile da ignorare e sfruttare. di Carlo Peroni fonte: dolcevita.it...
Una casa sospesa sopra l’oceano australiano

Una casa sospesa sopra l’oceano australiano...

Gli specialisti di architettura prefabbricata Modscape hanno progettato una struttura concettuale arroccata sopra l’oceano, nello stato australiano di Victoria. Immaginata come una estensione naturale del paesaggio, le finestre dell’abitazione hanno un rapporto diretto con il mare sottostante, utilizzando tecnologie di progettazione modulare e metodi di prefabbricazione. I residenti entrano nella casa attraverso un posto auto coperto posizionato al livello più alto in cui un ascensore collega verticalmente ogni piano sequenziale. Gli arredi interni sono ridotti al minimo per non sminuire la meravigliosa vista sull’oceano e le caratteristiche spaziali distinte della...
Kit montaggio sedie per gli amanti del fai da te

Kit montaggio sedie per gli amanti del fai da te...

Ecco a voi un progetto che coniuga in se arte, design ed ecologia: stiamo parlando del Chairkit che l’artista e designer britannico Dan Civico ha presentato al London Design Festival dello scorso settembre. Il Chairkit è una serie, in edizione limitata, di sedie e tavolini di alta qualità che vengono venduti in in un pratico kit di montaggio. Quello che ci servirà per poterli assemblare è un po’ di buona volontà e qualche attrezzo: in questo modo anche noi saremo in grado di costruirci la nostra sedia o il nostro tavolino. Attraverso un solo oggetto potremmo godere di molteplici esperienze: una interattiva, una creativa ed una divertente. Ogni kit viene venduto corredato di stampa numerata e autografata con le istruzioni di montaggio: tutto quello che dovete fare è seguire le semplici istruzioni e in pochissimo tempo sarete seduti sulla vostra nuova sedia di design. L’idea oltre che molto semplice ed essenziale, ottimizza gli sprechi e massimizza l’uso dei materiali. Questi ultimi sono eco-sostenibili, come il multistrato di betulla e permettono di ridurre l’impatto ambientale. Infine, dona agli acquirenti il piacere di costruirsi da soli il loro arredamento fornendogli un’esperienza unica. Questo li rende sicuramente più inclini a conservare il prodotto che guadagna così maggiore longevità. Andrea Sciacca www.nestorepaladinoambiente.it fonte: dolcevita.it...