15 idee creative di riciclaggio

15 idee creative di riciclaggio

Il riciclo è un’arte e consiste nel trasformare rifiuti e oggetti vecchi in qualcosa di nuovo e utile. Ora vi daremo 17 idee di riciclaggio che possono aiutare a stimolare la vostra fantasia per creare qualcosa di veramente bello e senza sprechi! #1 – LAMPADA CREATA CON INGRANAGGI DI BICICLETTE #2 – VECCHIO PIANOFORTE TRASFORMATO IN LIBRERIA #3 – VECCHIO TRAMPOLINO TRASFORMATO IN UNA TENDA ALTALENA #4 – DIRETTAMENTE DAL MARE UN CAMINO PER LA CASA #5 – VECCHIA BARCA TRASFORMATA IN UN DIVANO DA ESTERNO #6 – VECCHIO PIANOFORTE TRASFORMATO IN FONTANA #7 – SALA CINEMA CREATA CON PALLET #8 – VECCHIA VALIGIA TRASFORMATA IN PORTA OGGETTI/MEDICINE #9 – VASO ROTTO TRASFORMATO IN MINI GIARDINO  #10 – LETTINO TRASFORMATO IN SCRIVANIA #11 – VECCHIA BARCA TRASFORMATA IN UN LETTO APPESO #12 – PIANOFORTE TRASFORMATO IN UN ACQUARIO #13 – VECCHIA VALIGIA TRASFORMATA IN CUCCIA PER GATTI #14 – SKATEBOARD TRASFORMATO IN ALTALENA #15 – SEDIA CREATA CON...
Libreria tridimensionale

Libreria tridimensionale

Le assi verticali e orizzontali della 8.4.1 Libreria vengono compensate per creare una composizione tridimensionale. Creata da Dublin-based 8BY4 , 8.4.1 è una gamma di mobili concepita e definita da being CNC con l’obiettivo di ridurre lo spreco di materiale e dare facilità di montaggio e smontaggio. I pezzi di questa libreria sono in scanalatura giunti insieme senza fissaggio e uso di colla e la scelta del materiale è definita dall’utente finale. 10 incastri di tavole di compensato di betulla. Le assi verticali e orizzontali sono sfalsate per creare una composizione tridimensionale e fornire una varietà di altezze e profondità degli scaffali. ...
Vivere in 8 mq? Si può

Vivere in 8 mq? Si può

Questa ragazza aveva un appartamento di appena 8mq pressoché inabitabile ma decise di trasformarlo in una bellissima casa, intima e accogliente nonostante le dimensioni. Ciò che ha fatto con quel poco spazio disponibile ha dell’incredibile. Grazie all’uso intelligente dello spazio è riuscita a non farsi mancare proprio nulla! Buona visione....
Fab Tree Hab: la casa sull’albero di domani

Fab Tree Hab: la casa sull’albero di domani...

L’uomo si distingue dagli altri animali per la sua capacità di manipolare l’ambiente che abita. Gli oggetti che costruiamo, tuttavia, ci separano dalla natura. Essi ci proteggono dai suoi sbalzi di umore, certo, ma con il tempo hanno creato un mondo in buona parte artificiale attraversato da pesanti crisi che sta sfruttando, con il rischio di esaurirle, le risorse limitate fornite dal pianeta. Fino ad oggi gli artefatti umani sono stati costruiti, strappando alla natura materiali e risorse, interrompendo il ciclo della vita di interi ecosistemi. Ma forse le cose stanno per cambiare e presto alcuni degli artefatti che fino ad oggi abbiamo fabbricato potrebbero essere, invece, coltivati. A partire dalle nostre case. Mitchell Joachim e la sua organizzazione no-profit Terrefotm One (www.terreform.org) hanno spostato il concetto di casa sull’albero al suo limite estremo: grazie a lui l’idea di albero e quella di casa si fondono per creare qualcosa di simile alle abitazioni della Contea, patria degli Hobbit nel Signore degli Anelli. Il progetto si chiama Fab Tree Hab e il suo fine è quello, un giorno, di dimostrare che una casa può essere costruita utilizzando materiali organici viventi. Si tratta di una reinterpretazione futuristica di alcune tecniche di arboricoltura, in particolare del pleaching (intrecciamento dei rami). La crescita della pianta viene infatti forzata attraverso impalcature che ne indirizzano la struttura secondo un precedente design generato al computer, che è in grado di calcolare e assicurare la stabilità strutturale necessaria all’edificio. Il risultato sarebbe un’abitazione simbioticamente fusa con l’ambiente circostante. L’ambizione è quella di rivoluzionare dalle fondamenta il modo stesso in cui concepiamo la costruzione di abitazioni e infrastrutture. Non è sicuramente un progetto a breve termine, ma l’inizio di un percorso che mira a fondere biologia e architettura, una visione certamente utopica, ma un’utopia è appunto questo: una risposta estrema a problematiche molto reali che si incontrano nel mondo. Accusato di aver progettato la veggie house – la casa per vegetariani – Joachim ha preso lo scherzo sul serio e ha deciso di provare anche con tessuti animali, progettando una struttura che crescesse a partire da cellule di maiale, prendendo ispirazione dal celebre hamburger sintetico prodotto da Mark Post, dell’università olandese di Maastricht. Ma Joachim non è il solo a sperimentare con questa nuova concezione dei materiali di costruzione. Anche i tessuti dei nostri vestiti potrebbero essere coltivati a partire da una colonia di batteri, piuttosto che fabbricati a partire da fibre di cotone, pelli animali o ancora materiali sintetici, come ha dimostrato Suzanne Lee di Biocouture, che ha prodotto il celebre Kimono organico. La sperimentazione in questi campi si trova attualmente in stato embrionale, ma la visione proposta da alcuni pionieri è davvero affascinante. Se ne può trovare un riassunto nell’agile e-book “Super Cells: Building with Biology”. Se nell’antichità i materiali erano legno, argilla e pietra, con il tempo si sono aggiunti vetro, ferro e acciaio, arrivando fino ai materiali sintetici del ‘900. Forse adesso siamo all’inizio di una rivoluzione in cui i processi di fabbricazione verranno totalmente stravolti, utilizzando cellule viventi, ovvero i componenti più piccoli della vita come la conosciamo, invece dei mattoni. La tecnologia non deve essere per forza qualcosa di alieno e distante e l’innovazione non nasce dagli strumenti, ma dalle persone. E la natura, come mostra Mitchell Joachim, può essere anche un potente alleato, e non più soltanto una variabile da ignorare e sfruttare. di Carlo Peroni fonte: dolcevita.it...
Kit montaggio sedie per gli amanti del fai da te

Kit montaggio sedie per gli amanti del fai da te...

Ecco a voi un progetto che coniuga in se arte, design ed ecologia: stiamo parlando del Chairkit che l’artista e designer britannico Dan Civico ha presentato al London Design Festival dello scorso settembre. Il Chairkit è una serie, in edizione limitata, di sedie e tavolini di alta qualità che vengono venduti in in un pratico kit di montaggio. Quello che ci servirà per poterli assemblare è un po’ di buona volontà e qualche attrezzo: in questo modo anche noi saremo in grado di costruirci la nostra sedia o il nostro tavolino. Attraverso un solo oggetto potremmo godere di molteplici esperienze: una interattiva, una creativa ed una divertente. Ogni kit viene venduto corredato di stampa numerata e autografata con le istruzioni di montaggio: tutto quello che dovete fare è seguire le semplici istruzioni e in pochissimo tempo sarete seduti sulla vostra nuova sedia di design. L’idea oltre che molto semplice ed essenziale, ottimizza gli sprechi e massimizza l’uso dei materiali. Questi ultimi sono eco-sostenibili, come il multistrato di betulla e permettono di ridurre l’impatto ambientale. Infine, dona agli acquirenti il piacere di costruirsi da soli il loro arredamento fornendogli un’esperienza unica. Questo li rende sicuramente più inclini a conservare il prodotto che guadagna così maggiore longevità. Andrea Sciacca www.nestorepaladinoambiente.it fonte: dolcevita.it...
Un raggio di sole…fai da te!

Un raggio di sole…fai da te!

Oggi mi mostreremo come creare uno specchio davvero strabiliante. Mettiamo da parte la voglia di shopping e diamoci al fai da te!! Qui di seguito troverete tutte le istruzioni su come procedere….buon lavoro! (i complimenti sono assicurati!) Occorrente per lo Specchio Raggio di Sole Dorato: spessori di legno di diverse lunghezze bomboletta spray dorata colla per legno specchio rotondo compensato e viti per il retro Procedimento per lo Specchio Raggio di Sole Dorato: 1. Prendi gli spessori di legno e crea dei raggi asimmetrici utilizzando diverse lunghezze in modo da simulare un effetto esplosivo. Inizia ad incollare insieme i vari raggi, raggruppando i più corti in gruppi di sette, e i più lunghi in gruppi di nove. 2. Una volta incollati i vari gruppi, sistemali in modo da creare un pattern di raggi corti e lunghi, fai asciugare la colla dei vari gruppi di raggi e infine incolla tutto insieme fissandoli sulla tavoletta di compensato. 3. Quando tutto è asciutto colora i raggi con la bomboletta spray dorata e fai asciugare. Infine, cospargi il retro dello specchio con una colla forte e incolla lo specchio al centro dei raggi. Appoggia sullo specchio dei libri pesanti e lascia asciugare il tutto. 4. Per finire, attacca due viti sulla tavoletta di compensato e aggiungi del fil di ferro per attaccare lo specchio alla parete. Voila!...
Rulli in fantasia, per un super effetto vintage!

Rulli in fantasia, per un super effetto vintage!...

Oggi vi presentiamo The Painted House, per gli appassionati del fai da te è un’idea sicuramente molto interessante. Questi rulli di vernice a motivi geometrici, come potete vedere nelle foto, possono facilmente ricreare l’aspetto di uno sfondo classico e vintage e se si è disposti ad apprendere più seriamente questa tecnica, possono anche essere utilizzati per stampare i modelli su diversi tessuti. La fondatrice Chiara Bosanquet ha scoperto questi insoliti strumenti in Romania dove molte persone creative li usano come alternative alla carta da parati. I rulli a motivi geometrici in rilievo sono disponibili in 9 diversi disegni e a scelta si possono avere 2 tipi di applicatori, uno per l’uso su tessuto e l’altro per carta e pareti. I rulli sono riutilizzabili e intercambiabili. I tessuti hanno l’aspetto del stampato a mano tradizionale. Come qualsiasi altro tessuto stampato a mano, hanno bisogno di un lavaggio a mano e di un detergente delicato.  Qui sotto potete il video che mostra i rulli in azione. E’ inoltre possibile acquistare gli oggetti su Etsy, ad un prezzo equo.  ...
Vecchi armadi trasformati in vere opere d’arte!

Vecchi armadi trasformati in vere opere d’arte!...

Lucas Risé è nato nel 1978 nella città 25 de Mayo, Provincia di Buenos Aires, Argentina. Durante la sua adolescenza dipinse segnali stradali, la sua prima incursione nella pittura. Ha studiato Graphic Design in Progettazione ed Urbanistica School dell’Università di Buenos Aires. Il suo stile unico matura durante i suoi viaggi e le sue esperienze in Sud America, Africa, Stato Uniti ed Europa. Pittura segnali stradali e murales a Buenos Aires dall’età di 12 anni. La sua arte dimensionale è stato esposta in pubblicazioni e capitali del mondo. Nel 2006 è stato finalista del prestigioso Premio Nazionale d’Arte (Buenos Aires) per una scultura funzionale con 20.000 pezzi verniciati singolarmente e appartiene a numerose collezioni private internazionali. Vi riportiamo qui di seguito alcuni esempi di mobili da lui creati…vecchi armadi trasformati in vere e proprie opere d’arte dallo stile stravagante, gioioso, travolgente.        ...

Trovare un alloggio gradevole e ad un prezzo onesto, sta diventando una vera impresa per gli studenti svedesi fuori sede. Proprio per questo, un team di architetti dello studio Tengbom, in collaborazione con l’Università di Lund, nel sud della Svezia, ha ideato una soluzione economica, pratica e a basso impatto ambientale: la Smart Student Unit, una mini-abitazione di appena 10 mq che contiene tutto il necessario per consentire agli studenti di avere uno spazio intelligente e di eco-design in cui vivere. La mini-residenza è stata costruita interamente in legno di provenienza locale e nella sua limitata metratura prevede: un angolo cottura dotato di mensole, un bagno, uno spazio con tavolo e sedie e, nel soppalco mansardato, una zona notte con letto-futon. Il design della micro-abitazione è estremamente curato: forme tondeggianti e rifiniture color verde mela fanno risaltare il legno chiaro e illuminano l’ambiente. L’idea dei progettisti è stata quella di creare un’abitazione che accolga lo studente durante la sua carriera scolastica, terminata la quale la Smart Student Unit tornerà disponibile per un nuovo universitario fuori sede. La mini-casa, quindi, non è stata pensata per essere acquistata come dimora stabile. Infatti, lo stesso studio Tengbom annuncia che, entro l’anno prossimo, sono previste 22 unità abitative per gli universitari di Lund all’interno di un parco dedicato. fonte:...
Camerette…ad oblò!

Camerette…ad oblò!

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